Samsung Galaxy S8 e S8+ ufficiali: tour dell’evento e considerazioni!

Finalmente Samsung ha ufficializzato i suoi flagship per il 2017, Galaxy S8 e S8+, attraverso un evento Unpacked ampliamente anticipato negli ultimi giorni. Il punto di forza della nuova campagna di marketing è sicuramente il design rivoluzionario, in realtà già accennato in LG G6, ma qui particolarmente valorizzato. Ma andiamo con ordine.

 

 

 

 

 

I nuovi terminali sono enormi: gli “Infinity Display“, infatti, hanno diagonali da 5,8″ per lo standard e 6,2” per il maggiore, entrambi QuadHD+, entrambi AmoLED con predisposizione all’HDR, entrambi con rapporto dimensionale 1:2. L’assenza totale di cornici laterali (infatti non c’è più la distinzione tra modello “flat” ed “edge”) e la minimizzazione simmetrica di quelle superiore ed inferiore, insieme allo stesso approccio di materiali e curve dei predecessori, garantiscono tuttavia un’ergonomia accettabile per le dimensioni. I tasti di navigazione sono ora on-screen, riarrangiabili e con un feedback aptico, per la percezione della pressione, simile a quello di iPhone 7. Il sensore biometrico di impronte digitali è ora spostato sul retro, all’altezza (e per i miei gusti troppo vicino) della fotocamera; in questo modo Samsung mette volontariamente (di già) in secondo piano l’impronta come metodo di sblocco, per favorire il lettore dell’iride e il riconoscimento del volto.

 

 

 

 

 

La fotocamera posteriore è da 12mpx, con doppio flash LED, focus laser dual-pixel e multi-frame processing, tecnologia che consente una riduzione del rumore video in qualsiasi condizione tramite scatti multipli uniti in post in modo simile al classico HDR. La frontale è una grandangolare da 8mpx con messa a fuoco e riconoscimento dei volti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma ora parliamo del folletto magico che fa funzionare questi devices: Exynos 8895 Octa-core da 10nm e 4GB di RAM consentono un incremento di 10% delle prestazioni di CPU e 20% di GPU, evidenziato dalla nuova funzione Samsung DeX che, attraverso una dock apposita, consente di collegare il telefono a schermo e tastiera e trasformarlo in un desktop, un po’ sulla scia di Continuum di Microsoft o di Convergence dai tempi d’oro di Ubuntu Touch(<3). La specifica tecnica che mi lascia più perplesso, tuttavia, è la batteria. Nonostante i video promozionali e la campagna di “scuse” che dimostrano il nuovo approccio di sicurezza a 8 step, spinti dal flop del Note 7, le batterie hanno capacità rispettivamente di 3000mAh e 3500mAh che, insieme al processore esigente ed agli schermi molto risoluti, non dovrebbero essere garanti di un’autonomia dignitosa (aspetto omesso nella presentazione), specie considerando che, con le dimensioni importanti, i dispositivi dovrebbero essere in grado di ospitare batterie molto più grandi. Fa comunque glorioso ritorno la ricarica wireless, e viene introdotta la Type-C. La certificazione per l’impermeabilità è sempre IP-68 e il corpo è in alluminio e Corning Gorilla Glass 5.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il software a bordo è Android 7.0 Nougat, ovviamente personalizzato di forza da Samsung con la sua UI e i suoi servizi-doppione per connettività a dispositivi di smart-domotica, produttività e fitness, che di sicuro incideranno pesantemente sulla quantità di storage disponibile (storage da 32 o 64GB espandibile via microSD). Il vero protagonista del gioco è Bixby, un più che mai tempestivo rimpiazzo del Google Assistant da parte della casa coreana, che si focalizza su armonia tra interazione tattile e vocale e riconoscimento del contesto in cui viene chiamato ad operare, agevolando il passaggio da un’app all’altra in un unico comando. L’assistente, inoltre, concentra tutte le informazioni contestuali in un hub a schede, molto simile all’approccio originale di Google Now, che ultimamente (e lo scrivo da googliano convinto) sta perdendo il suo fascino e la sua utilità che lo rendevano unico nel suo genere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pochi sono gli accessori correlati alla presentazione dei nuovi Galaxy, tra cui un paio di auricolari AKG di alta qualità inclusi nella confezione, un nuovo visore VR con telecomando bluetooth coffcoffDaydreamcoffcoff  e una nuova videocamera Gear 360 più compatta ed ergonomica. E il momento “spettacolo” dell’evento si è focalizzato proprio sulla realtà virtuale: dal collegamento tramite Facebook Live col fotografo di panorama Tom Jauncey alla distribuzione in omaggio della suddetta videocamera ai presenti in sala, al cortometraggio fantascientifico strappalacrime conclusivo che ha visto come protagonista uno struzzo che, grazie a Gear VR e ad un simulatore di volo, avrebbe effettivamente imparato a volare (sul serio, geni).

Personalmente non sono stato coinvolto più di tanto dal lato “innovativo” del tutto; comunque non c’è dubbio sul fatto che Samsung sappia come vendersi e, soprattutto, come proporre soluzioni in grado di muovere standard di mercato e concorrenza. L’ambivalenza tra la collaborazione con case hardware e software e la chiusura di determinati servizi ad una determinata fascia ristretta di prodotti è sempre stata tipica di Samsung, ma ultimamente si sta facendo sempre più sentire, soprattutto dal momento che dall’avvento dei Pixel ne è coinvolta Google stessa e altri produttori maggiori. Vedremo nei prossimi mesi come queste scelte si tradurranno in termini di organicità dei rispettivi ecosistemi e soddisfazione delle esigenze dell’utenza.

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Samsung Galaxy S8 e S8+ ufficiali: tour dell’evento e considerazioni! ultima modifica: 2017-03-29T22:41:27+00:00 da