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Sistema Galileo: come funziona?

sistema galileo

È risaputo che la tecnologia fa passi da gigante anno dopo anno, e tra le novità dell’ultimo decennio abbiamo il nuovo sistema di geolocalizzazione che andrà a sostituire l’odierno GPS, stiamo parlando del sistema Galileo. Esso prevede un miglioramento nella precisione rispetto all’attuale GPS, 30 satelliti orbitanti su 3 piani inclinati rispetto al piano equatoriale terrestre di circa 56° e ad una quota di circa 23.222 km, sarà in grado di trasmettere da un minimo di 50 sps fino a 1000 sps (sps = simboli per secondo). Altre novità sconosciute al GPS sono:

  • Informazioni sulla disponibilità del servizio
  • Messaggi di ricerca e soccorso
  • Informazioni meteorologiche
  • Avvisi d’incidente

Il sistema Galileo è diviso in tre fasi

  1. Fase di programmazione, sviluppo e test di un 2 – 4 satelliti e di alcune funzioni base dalla terraferma;
  2. Completamento della costellazione in orbita;
  3. Completa operatività del sistema.

Da un punto di vista logico-funzionale, il sistema Galileo è diviso in due sotto-sistemi:

  • Ground Control Segment (GCS);
  • Ground Mission Segment (GMS).

Le funzioni principali sono:
Monitoraggio dei satelliti tramite stazioni di controllo, telemetria e comando (TT&C Telemetry, Tracking & Control). Ovviamente nel controllo non mancherà la determinazione sulle informazioni di integrità dei satelliti.

Il GGS conterrà:

  • Una rete globale di stazioni di controllo dell’orbita e di sincronizzazione;
  • Una rete di stazioni per le trasmissioni verso i satelliti;
  • Un riferimento temporale stabile, realizzato nella Precision Timing Facility (PTF);
  • Un controllore in tempo reale di tutti gli elementi del segmento terrestre;
  • Un centro che si occupa della gestione e della distribuzione delle chiavi di sicurezza per i servizi ad accesso controllato;
  • Un’interfaccia che gestisce la comunicazione con le entità esterne;
  • Ogni OSS effettua delle misurazioni che vengono inviate al NSCC assieme alle informazioni di navigazione provenienti dai satelliti, informazioni meteorologiche e altri dati;
  • Il NSCC, il centro di controllo dei satelliti controlla le orbite. NSCC comprende anche un centro per l’elaborazione delle informazioni di orbita e sincronizzazione (OSPF); un centro (PTS) deputato alla fornitura di un riferimento temporale per l’intero sistema (Galileo System Time) e un centro di controllo globale della navigazione (NCF);
  • L’OSPF calcola le effemeridi di ogni satellite e lo scarto temporale degli orologi a bordo, effettuando poi una predizione di questi parametri per generare il SISA (signal in-space accuracy), una stima dell’accuratezza raggiunta dagli strumenti in orbita;
  • Un’interfaccia esterna al sistema si occupa di gestire la comunicazione con entità esterne detta Service Centres Interface.

Le novità implementate dal sistema Galileo, rispetto all’attuale GPS, sembra garantire miglioramenti in termini di precisione e performance. Attendiamo con ansia il completamento del progetto sperando che rispecchi le caratteristiche presentate. Sembra essere alle porte del futuro!

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Sistema Galileo: come funziona? ultima modifica: 2017-09-01T09:00:27+00:00 da Marco Rampino