IT Wallet: non solo patente. Previsti anche ISEE, titoli di studio e altri documenti

Il progetto dell’IT Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere tutti i principali documenti dei cittadini, compie un nuovo passo avanti. Sono infatti in dirittura d’arrivo i due decreti attuativi firmati dai Ministeri dell’Economia e della Pubblica Amministrazione, che definiranno il quadro normativo per la sua piena operatività. Allo stesso tempo, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha già elaborato le linee guida tecniche per il funzionamento del sistema.

L’obiettivo del Governo, confermato dal sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, è di avviare una prima versione sperimentale del wallet entro la fine del 2025, anticipando di fatto la roadmap del portafoglio digitale europeo, previsto per il 2026.

Cosa contiene oggi l’IT Wallet

Attualmente, una versione preliminare e limitata del portafoglio digitale è già disponibile all’interno dell’app IO. Qui gli utenti possono visualizzare diversi documenti fondamentali:

  • Patente di guida
  • Tessera sanitaria
  • Tessera europea di assicurazione malattia
  • Carta europea della disabilità

Secondo gli ultimi dati, sono già stati registrati quasi 9 milioni di documenti. Una crescita significativa che dimostra l’interesse dei cittadini verso una gestione digitale e centralizzata dei propri certificati.

Se non sai come aggiungere la patente e la tessera sanitaria su IT Wallet segui la nostra guida!

Cosa cambierà con i nuovi decreti

Le nuove norme introdurranno funzionalità cruciali. Tra le novità più importanti:

  • Sistema unificato di autenticazione, denominato “Entra con wallet”, per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
  • La patente digitale diventerà un documento di riconoscimento a tutti gli effetti, equiparabile alla carta d’identità, utilizzabile ad esempio in aeroporto o negli uffici pubblici.

Inoltre, le bozze dei decreti prevedono l’inclusione di nuovi documenti digitali, tra cui:

  • Attestazione ISEE
  • Titoli di studio come lauree e diplomi
  • Certificati di iscrizione scolastica
  • Certificati di residenza
  • Iscrizione alle liste elettorali

Tuttavia, la loro effettiva integrazione dipenderà sia dalla disponibilità dei dati digitali nei database pubblici sia dalla fattibilità tecnica di interconnessione tra sistemi.

Un esempio? Come sottolinea l’avvocata Patrizia Saggini, esperta di PA digitale, l’Anagrafe nazionale dell’istruzione superiore contiene solo i titoli conseguiti dal 2010 in poi: una limitazione che evidenzia la necessità di digitalizzare archivi ancora parzialmente analogici.

La questione sicurezza: il nodo da sciogliere

Un aspetto che resta aperto è quello della sicurezza. L’IT Wallet dovrà rispettare gli standard europei di protezione dei dati, ancora più stringenti rispetto agli attuali sistemi di accesso con SPID o CIE.

Si parla, ad esempio, di possibili meccanismi di autenticazione avanzata che prevedono l’uso attivo di una carta fisica, da inquadrare con la fotocamera dello smartphone per convalidare l’identità dell’utente. Una sfida tecnologica e normativa che richiederà la massima attenzione per garantire protezione e facilità d’uso allo stesso tempo.

IT Wallet: un passo verso l’identità digitale del futuro

Se il cronoprogramma sarà rispettato, entro la fine del 2025 i cittadini italiani potranno contare su una prima versione di portafoglio digitale unico, anticipando la strategia europea. Un progetto ambizioso che punta a semplificare l’accesso ai servizi pubblici, ridurre la burocrazia e incentivare la transizione digitale del Paese.

Se hai problemi con IT Wallet ecco l’articolo su come risolvere quelli più comuni!

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Fabiano Patera

Classe 1993, appassionato di tecnologia fin dall’infanzia. Da oltre 10 anni lavoro nel settore IT, seguendo da vicino l’evoluzione del digitale e dell’innovazione. Credo nel progresso tecnologico come motore del futuro e amo condividere conoscenze e novità con chi condivide la mia stessa passione.

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