aggiornamento android wear

La scorsa settimana LG ha presentato due nuovi smartwatch: l’LG Watch Style da $250 e l’LG Watch Sport da $350, molto diversi tra loro a livello di estetica e funzionalità, ma entrambi con a bordo Android Wear 2.0, aggiornamento finora più consistente della piattaforma, introdotto al Google I/O dello scorso Maggio insieme alla beta per alcuni modelli supportati.

 

 

 

 

 

Le caratteristiche principali di quest’ultima versione sono: un’interfaccia utente più intuitiva e fluida, il supporto per tutte le watchfaces alle “complications”, ovvero widget sul quadrante completamente personalizzabili, e una maggiore attenzione alle standalone apps, che rendono lo smartwatch in parte o totalmente indipendente dal dispositivo a cui è abbinato.

 

 

 

 

 

La scelta di Google di collaborare con LG per questi due nuovi modelli, oltre che rassodare la partnership – vedi la scelta di scegliere il V20 come primo dispositivo con Android 7.0 Nougat di fabbrica – , dimostra quanto la piattaforma possa rivolgersi ad un’ampia varietà di consumatori.

 

 

 

 

 

 

 

Lo Sport, infatti, col suo schermo P-OLED da 1,38” 480×480 pixel, batteria da 430mAh, certificazione IP68 per la resistenza ad acqua e polvere, due pulsanti laterali dalle funzioni personalizzabili e set completo di sensori, incluso il cardiorilevatore, è più adatto a chi utilizza lo smartwatch per il monitoraggio del fitness. Inoltre, la presenza dei moduli Wi-Fi, GPS, LTE ed NFC predispone molto meglio il device a quella serie di funzioni standalone che citavo poc’anzi, tra cui chiamate, ascolto di musica in streaming e assistente Google, pagamento (dove supportato), senza appunto la presenza dello smartphone.

 

 

 

 

 

 

Lo Style, dall’altra parte, è più adatto a chi, come il sottoscritto, tende ancora a considerare lo smartwatch come un accessorio del telefono, e per questo ne dà per scontato l’abbinamento costante. Fatto sta che LG non sia scesa a compromessi hardware neanche per il modello meno costoso: infatti il processore è sempre lo Snapdragon Wear 2100 e la tecnologia dello schermo è sempre P-OLED, anche se in dimensioni e risoluzione più ridotte (1,2” 360×360 pixel), e la batteria, sebbene di capienza minore (240 mAh), ha decisamente meno task di cui farsi carico, e quindi consente un’autonomia di circa 15 ore (contro le 12 ore dello Sport). La RAM è anche inferiore (512 MB vs 768 MB dello Sport), ma ciò non dovrebbe dare alcun problema per la stessa ragione. I cinturini da 18mm, infine, sono facilmente intercambiabili e, di fabbrica, di materiali più raffinati rispetto al TPU dello Sport.

 

Entrambi hanno un pulsante laterale che può funzionare da ghiera per muoversi facilmente tra liste e notifiche (sì, ricorda tanto l’approccio di Apple Watch), e non si hanno ancora date e prezzi per l’arrivo in Italia. Cosa pensate dunque dei nuovi smartwatch di LG e di Android Wear 2.0? Quale dei due preferireste avere e perché?

14 febbraio 2017

Annunciati i primi smartwatch di LG con Android Wear 2.0

La scorsa settimana LG ha presentato due nuovi smartwatch: l’LG Watch Style da $250 e l’LG Watch Sport da $350, molto diversi tra loro a livello […]