android 7.0 nougat

L’edizione di quest’anno del Mobile World Congress di Barcellona ha lasciato un notevole spazio al mondo dei dispositivi low/mid-range, settore su cui il marchio Motorola, già dai tempi dell’acquisizione di Google, e ancora oggi sotto Lenovo, ha posto particolare attenzione. E, in effetti, la serie G – ovvero telefoni intorno ai €200 con qualità costruttiva e prestazioni ammirevoli per la fascia di prezzo, anche grazie all’adozione di un sistema molto vicino ad Android Stock, con solo un paio di personalizzazioni Moto non invadenti che sfruttano l’hardware a propria disposizione – è la serie del marchio più di successo a livello di vendite.

In questi giorni Lenovo ha presentato la famiglia Moto G di quinta generazione: Moto G5 e Moto G5 Plus. A livello di funzionalità, entrambi sono molto simili, al contrario dei modelli dello scorso anno.

Entrambi, infatti, sono costruiti interamente in metallo e richiamano visivamente i device della nuova serie Z (in particolare il Play, a giudicare dal posizionamento del logo “Moto” e dalle cornici non benissimo ottimizzate) ma, pur di garantire una costruzione così solida ad un prezzo così contenuto, rinunciano sia alla compatibilità con i Moto Mods che alla suite di personalizzazione Moto Maker, che aveva caratterizzato i device della casa alata negli ultimi anni.

 

Sono dotati di display IPS con risoluzione 1080×1920, ma con dimensioni differenti (5” per il G5 e 5,2” per il Plus), un ingresso jack da 3,5mm, porta micro USB, slot dual SIM e microSD fino a 128GB e sensore d’impronte digitale, più largo e arrotondato di quelli adottati nel Moto G4 Plus e nella serie Z, e predisposto a gestures per la navigazione nel sistema, funzione della suite Moto Actions mai vista finora. Le batterie sono rispettivamente da 2800 e 3000 mAh che, insieme ai processori efficienti e al sistema ottimizzato, dovrebbero garantire un’autonomia di una giornata intera ad uso medio.

A proposito di processori, qui cominciano a farsi sentire le differenze tra i due fratelli: il G5 monta un Qualcomm Snapdragon 430 clockato a 1.4GHz, con GPU Adreno 505. Inoltre, lo storage è di 16GB con 2GB di RAM in Italia, mentre in altri mercati è anche disponibile la versione da 32GB di storage e 3GB di RAM.

Il Plus, dall’altra parte, ha uno Snapdragon 625, da molti considerato il miglior processore da medio-gamma, per l’ottimo rapporto tra prestazioni e consumi (posso confermare io stesso il verdetto per il suo ammirevole impiego nel mio Moto Z Play), clockato a 2.0GHz, con GPU Adreno 506, 32/2-3GB o 64/4GB di archiviazione e RAM.

Anche nel comparto fotografico le differenze sono importanti: il Moto G5 ha un sensore principale da 13MP f/2.0 con un flash LED e autofocus a rilevamento di fase, e consente di girare video fino a 1080p@30fps; il Moto G5 Plus è dotato di un sensore da 12MP con un’apertura di diaframma di ben f/1.7 (in sostanza entra più luce a parità di ISO e tempo d’esposizione) e di un dual flash LED, autofocus con sistema “Dual Pixel” – che consente ai pixel del sensore di mettere a fuoco e acquisire l’immagine simultaneamente –, e consente di girare video in 4k@30fps. Entrambi montano una fotocamera frontale da 5MP f/2.2.

 

Il sistema a bordo è Android 7.0 Nougat, in classica versione Motorola quasi stock, se non per la suite Moto, che consente di usare gestures utili per facilitare l’utilizzo quotidiano. Personalmente credo che, a queste condizioni, i nuovi Moto G5 e G5 Plus risquoteranno un grande successo quest’anno, nonostante le limitazioni per il mercato italiano, Infatti il G5 sarà venduto a €199 come esclusiva Tim, mentre il Plus partirà da €299.

 

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28 febbraio 2017

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