android 7.1 nougat

Dopo il flop del top di gamma dello scorso anno, LG cambia completamente approccio e rinuncia al design modulare per deidcarsi ad uno smartphone più “tradizionale” sotto molti aspetti, ma decisamente innovativo per altri.

 

Durante il MWC 2017, infatti, l’azienda coreana ha presentato il G6, uno smartphone monoscocca dal guscio esclusivamente in alluminio e vetro, molto attraente e di dimensioni importanti. Ciò che salta all’occhio rispetto agli altri flagship, tuttavia, è l’ottimizzazione delle cornici frontali, tendenza che verrà sicuramente seguita nei prossimi mesi da Samsung, ma anche dalle stesse Apple e Google.

 

Nonostante la minore impronta rispetto, ad esempio, all’Iphone 7 Plus, il G6 sfoggia un display IPS da ben 5,7 pollici, con risoluzione 1440 x 2880 pixel e un rapporto 1:2, mai visto prima, ma che viene ben sfruttato dal layout del software. Il vetro protettivo è un Corning Gorilla Glass 3 sul fronte, Gorilla Glass 5 sul retro e Gorilla Glass 4 ad altezza fotocamera. La scelta dei diversi vetri, a detta di LG, è meditata: nonostante il tipo 3 sia più sottile degli altri, infatti, mantiene una resistenza ai graffi molto simile, e compromette di meno l’esperienza d’uso dello schermo proprio per lo spessore ridotto.

Le specifiche sono al top, anche se in molti si sono lamentati della scelta di non presentarsi alla concorrenza con l’ultimissimo processore sul mercato. Il terminale monta un Qualcomm Snapdragon 821 quad-core con 4GB di RAM, 32/64GB di storage espandibili fino a 2TB tramite microSD. La batteria non removibile è da 3300 mAh, la porta di ricarica / trasferimento dati è USB Type-C e il sensore d’impronte cliccabile è posto sul retro.

Appena sopra quel sensore vi sono le due fotocamere, questa volta aventi lo stesso sensore da 13MP con autofocus laser. Delle due, una ha un’apertura da f/1.8, mentre l’altra si ferma a f/2.4 ma permette di scattare foto grandangolari. La principale permette di girare video HDR a 2160p@30fps, la secondaria si accontenta del 1080p@30fps. La frontale è da 5MP f/2.2.

Il software a bordo è Android 7.1 Nougat, dotato di Google Assistant e di multi-window nativo, particolarmente piacevole su questo display, dal momento che permette di avere due finestre quadrate aperte contemporaneamente in portrait. La skin di LG è sempre molto lontana dallo stock, ma la navigazione è decisamente più fluida e meno dispersiva rispetto alle versioni precedenti. Lo smartphone è inoltre certificato water-proof IP68.
Con il G6, LG ha dimostrato di avere le idee chiare in quanto a priorità su un top di gamma. Vedremo nei prossimi mesi, con la concorrenza al completo, se ci avrà azzeccato.

2 marzo 2017

LG G6: prime impressioni

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